UovoMusic, dal 25 marzo a Milano. Vi presentiamo un mini festival che ci voleva

di Redazione

A Milano il festival Uovo arriva un po’ quando gli pare a lui. Nel 2003 a settembre, e così fino al 2005. Dal 2006 al 2008 a maggio. E da due anni arriva a marzo. Comunque, da nove anni, Milano ospita una rassegna che è un ottimo mix di design, arte e moda, e che da quest’anno si arricchisce di una sezione musicale, il 25 e 26 marzo (UovoFestival invece inizia dal 20). Per due giorni, alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore, tre gruppi e un dj-set (e che dj-set, ai piatti c’è Chris Geddes dei Belle and Sebastian) suoneranno e vi faranno ballare. UovoMusic è in collaborazione con Spin-Go!, realtà che in Italia rappresenta un gruppo di etichette indie come Domino, Anti, Epitaph, Warp, Naive. Indipendenti sì, ma roba grossa insomma.

I gruppi che Uovo porterà a Milano – per la prima volta – sono gli Austra, i WU LYF e i Visions of Trees. I primi sono un trio canadese che suonano quel goth-pop (qualcuno direbbe hypnagogic) che ultimamente si sente molto in giro. La cantante Katie Stelmanis viene da tre anni con i Galaxy e un album solista, e sempre dai Galaxy arriva la batterista Maya Postepski; Dorian Wolf, il bassista, è invece un ex Spiral Beach. L’album Feel it Break (Domino) è prodotto da Damian Taylor, ex produttore di Bjork – e si sente parecchio.

I WU LYF, acronimo che sta per World Unite Lucifer Youth Foundation, sono invece di Manchester, Uk. Il loro esordio discografico è quantomeno bizzarro: hanno venduto una tiratura limitata del loro primo demo (14 copie) ad altrettanti discografici. Il prezzo? 50 sterline. Le 500 copie del loro primo singolo, il 12″ di Heavy Pop / Concrete God sono andate esaurite in pochi minuti direttamente dal loro sito. Il vinile era contenuto in una confezione realizzata a mano, senza credits né informazioni, ma solo il nome del gruppo timbrato sul retro, un poster con una dichiarazione d’intenti e una maschera da rapinatore. Inoltre per il video del loro primo singolo Spitting It Concrete Like the Golden Sun God hanno ricevuto i complimenti di Michel Gondry. Non proprio uno qualunque. Al di là di questo, il loro disco d’esordio Go Tell Fire To The Mountain uscirà a giugno via PIAF. Questo è tutto quello che si sa su di loro. Le foto disponibili su web sono pochissime, comunicati, biografie o interviste non ce ne sono. Se volte un po’ meno di mistero e un po’ più di concretezza, andate a sentire (e vedere) il loro singolo.

La terza band, che si esibirà sabato 26, si chiama Visions of Trees. Inglesi, i VoT sono Sara Atalar e Joni Juden, fanno electronic pop molto delicato e nel loro curriculum hanno già condiviso il palco con nomi come Neon Indian, Sleigh Bells, Everything Everything. Sometimes it Kills / No Flag è il debutto, arrivato appena due anni dopo la nascita della formazione, nel 2009. A chiudere la serata il dj-set del già citato Chris Geddes.

L’ingresso alla giornata singola costa 10 euro, l’accoppiata venerdì più sabato 15. Chiaramente, la seconda opzione è quella consigliata.

Informazioni varie ed eventuali le trovate sul sito di UovoMusic.


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