Studio in edicola

di Redazione

È quasi con un brivido di emozione che vi comunichiamo che – dopo la conferenza stampa di ieri (a proposito, grazie a tutti i presenti) – da oggi Studio si trova nelle migliori edicole e librerie di Milano (nel resto d’Italia, da venerdì) con il suo primo numero. Un numero di cui siamo – crediamo giustamente – orgogliosi con una cover story tutta incentrata sull’idea che ci sono storie, persone, movimenti e business che smentiscono l’ “adagio” secondo cui l’Europa sarebbe un continente in declino.

La copertina la dedichiamo a uno dei personaggi che questo adagio lo smentisce in pieno: lo stilista belga Dries Van Noten, un imprenditore romantico ma non frivolo, classico ma anche ipermoderno. Raccontiamo poi il progetto di riqualificazione e bonifica economica di Lipsia (un tempo città post-sovietica, oggi tra le 10 mete più interessanti dell’anno per il New York Times) attraverso l’arte e quello di rilancio della pellicola Polaroid a opera di businessman europei che investono solo nei “progetti impossibili”. Intervistiamo Richard Florida, guru politico/sociologico canadese a cui si ispirano diversi governi, che scrive che “la creatività salverà l’occidente, Europa inclusa, dalla stagnazione”. Mentre Mariarosa Mancuso e Francesco Bonami ci raccontano nei “Dispacci” iniziali qual’è lo “stato delle cose” europee nel mondo dell’arte e del cinema contemporanei.

Ma non di sola Europa si parla. Il primo numero di Studio spazia e si muove da un’intervista all’editore e artista AA Bronson a un pezzo di Violetta Bellocchio sulle ragioni psicologiche che spingono i media a occuparsi con particolare “accanimento” della sparizione di giovani donne bianche fino a un lungo articolo sulla storia del Salone del Mobile (che a breve ne fa cinquanta) letta per come è stata raccontata e illustrata negli anni dalla stampa internazionale. E poi: un’intervista alla traduttrice di Freedom di Jonathan Franzen (uscito in Italia proprio in questi giorni), un portfolio fotografico di Jason Fulford, foto di moda di Marco Pietracupa e Wendy Bevan, un racconto di Jim Shepard  e molto altro.

Insomma, ci trovate in edicola. Buona lettura.

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2 Responses to Studio in edicola

  1. KIKKO says:

    si ma siam tt morti dopo ieri

  2. Pingback: Studio in edicola | Indie For BUNNIES

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