Unforgiven – Rob Lowe

Inauguriamo oggi una prima nuova rubrica con cadenza settimanale che ci accompagnerà anche sul sito vero e proprio (sempre più prossimo). Si chiama Unforgiven e la scriverà per noi Federico Bernocchi – autore e conduttore radiofonico, giornalista freelance, blogger ma soprattutto cinefilo – che ogni settimana ci parlerà di cinema (e – qualche volta – di altro) con angolature a nostro giudizio non banali come è per esempio quella di Unforgiven. Storie di personaggi di Hollywood e non solo che, giunti all’apice della fama, hanno commesso un errore fatale per la loro carriera; uno di quegli errori che lo star system difficilmente perdona.

di Federico Bernocchi

Rob Lowe

Come si sa, Hollywood difficilmente perdona e le stelle cadenti difficilmente tornano a brillare. Ecco a voi The Unforgiven, una serie di ritratti di personaggi passati dalle successo alla disperazione, dalle stelle alle stalle.

Over The Top: Robert Hepler Lowe nasce nel 1964 a Charlottesville, in Virginia. Figlio di un’insegnante e un avvocato, dopo il loro divorzio, viene affidato alla madre che lo porta a vivere a Santa Monica. Qui frequenta la Santa Monica High School, la stessa di personaggi come Robert Downey Jr., i fratelli Emilio Estevez e Charlie Sheen, l’altra coppia di fratelli Sean e Chris Penn. Rob comincia prestissimo la sua carriera come attore: dopo qualche apparizione televisiva, arriva il ruolo che lo porta all’attenzione del grande pubblico: siamo nel 1983, data di uscita de I Ragazzi della 56° Strada. Nel 1985, dopo altri due successi come St. Elmo’s Fire e A Proposito della Notte Scorsa, sul New York Magazine esce un articolo in cui si del Brat Pack: una nuova ondata di giovani attori che attraverso i loro film raccontano una generazione “socialmente apatica, cinica, ideologicamente arida e ossessionata dai soldi”. Rob Lowe è annoverato tra i più famosi. Non solo per i suoi film, ma anche per uno stile di vita spericolato. Bellissimo, famoso, amico di tutta le gente che conta, ha storie d’amore con attrici come Melissa Gilbert e Nastassja Kinski. Nel 1986 si fidanza con la Principessa Stéphanie di Monaco. Nel 1987 ottiene una nomination al Golden Globe. Il merito è della sua interpretazione in Square Dance – Ritorno a Casa. Qui, al fianco di Wynona Rider, porta sullo schermo Rory, un campagnolo affetto da ritardo mentale.

The Original Sin: Nel 1988 Lowe si schiera apertamente con Michael Dukakis, l’avversario del repubblicano George Bush alle presidenziali. Lo accompagna ad Atlanta per prendere parte alla convention democratica. La notte del 17 luglio del 1988, Rob Lowe passa la serata in un bar. La serata si conclude con Rob impegnato a fare l’amore con due ragazze in una stanza d’albergo. Niente di male, ci mancherebbe. Se non fosse per due piccoli particolari. Primo: una delle due ragazze ha solo 16 anni. Secondo: i loro rapporti sessuali vengono ripresi e la videocassetta viene data in pasto alla stampa. Poco dopo, viene fuori un altro filmato scottante. Rob Lowe, in compagnia del suo amico Justin Moritt, in un altro rapporto a tre con una modella americana. Lo scandalo legato al primo Sex Tape devasta la carriera di Rob, che a fine anno entra in rehab per disintossicarsi dall’alcool e dal sesso. Ironia della sorte: il trailer del film che sta girando, Bad Influence, mostra una scena in cui il nostro si riprende mentre fa sesso con due ragazze. Per la cronaca, Dukakis perderà le elezioni.

I Want  A Range Life: Dopo aver preso parte a un orrido numero musicale alla 61° edizione degli Oscar, comincia un vero e proprio ostracismo da parte di Holywood nei confronti di Rob Lowe. Se escludiamo qualche apparizione nei film dell’amico Michael Myers, Lowe partecipa a una serie di film che oggi possiamo trovare nei cestoni dei grandi magazzini in vendita a 4,90 euro. Dopo quasi dieci anni passati ai margini dell’industria, Rob incontra sulla propria strada Aaron Benjamin Sorkin, che lo vuole come protagonista della sua serie West Wing. La serie è un successo, ma il suo ruolo viene progressivamente ridimensionato, fino a scomparire nel 2003. Dopo questa esperienza, produce e interpreta due serie – The Lyon’s Den e Dr. Vegas – cancellate entrambe dagli studios. Nel 2005 viene contattato per interpretare la parte del Dottor Shepherd in Grey’s Anatomy, ma con con poca lungimiranza, rifiuta. Nello stesso anno gli viene affidata una parte nel primo lungometraggio di Jason Reitman, il fortunatissimo Thank You For Smoking. Da allora la carriera di Rob Lowe ha subito una piccola inversione di tendenza. Anche se nel 2008 s’è ritrovato di nuovo nei guai a causa di una controversia legale con due sue governanti, ha partecipato al film di Ricky Gervais The Invention of Lying e nel 2011 lo vedremo prendere parte a Californication. Perché, a quanto pare, se si parla di sesso…


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