Cattelan, Milano. Meglio tardi che mai

Nelle ore in cui dentro Palazzo Mezzanotte – sede della Borsa di Milano – si celebra il successo dello scorporo Fiat (auto con Spa e mezzi pesanti con Industrial rispettivamente a +5% e +3%) ad opera dell’uomo dell’anno Sergio Marchionne, la giunta milanese si riunisce per approvare la proroga di permanenza del ditone di Cattelan proprio in Piazza Affari. Più che una giunta, un blitz con anche i pochi scettici presenti che decidono di votare sì andando a rimorchio del sindaco che a sua volta è a rimorchio del suo eccentrico assessore alla cultura col mantello, Finazzer Flory.

Nella lunga intervista che il direttore della Fondazione Trussardi Massimiliano Gioni ci ha concesso per il numero zero di Studio, abbiamo parlato anche di questo matrimonio felice ma tardivo fra il Comune e Cattelan, essendo stato Gioni il primo a portarlo a Milano anni fa coi bambini impiccati all’albero di Piazza 24 Maggio che tanto scandalo fecero. Ecco cosa ci ha detto a proposito:

In questo periodo si parla molto di Cattelan; per noi è stato importante portarlo qui nel 2004 quando sembrava impossibile farlo. Il fatto che adesso sia patrocinato dal Comune di Milano è segno di una rottura già avvenuta, mentre a noi interessava curarlo nel momento in cui questa rottura era in corso. Per noi è importante occuparci di artisti di innovazione da inserire in un contenitore che invece è ricco di stratificazioni, in cui ci si può collegare alla storia di Milano, dell’Italia.

This entry was posted in Arte. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s