Tendenza novecento. Ritorna anche il britpop?

Arriva l’autunno, e spuntano come funghi. In Inghilterra, poi, l’autunno è arrivato anche prima che qui sul Mediterraneo, quindi figuriamoci. I funghi in questione sono le reunions (suona meglio di riunioni, che ha un che di condominiale) dei gruppi storici degli anni 90, o di quel periodo che in UK chiamano Britpop. Se in Italia abbiamo visto i nuovi dischi di Massimo Volume e Perturbazione, là si fanno le cose più in grande.

L’ultima notizia è un rumour su un ritorno dei Blur. Sì, il ritorno c’era già stato lo scorso anno per il concertone di Hyde Park, poi Albarn ha portato i Gorillaz in tour e ha in cantiere tre nuovi album: da solista, con Flea dei RHCP e con i The Good The Bad and The Queen. Ora pare che i bravi ragazzi del britpop possano tornare sulla scena nel 2011.

L’ultima reunion certa in ordine di tempo, con concerti e festival già programmati, è quella dei Pulp. Gruppo cult con un frontman ancora più cult, erano lontani dalle scene dal 2001, con Jarvis Cocker che pubblica due mediocri album da solista nel 2006 e 2009. Le voci circolavano però da tempo, e Jarvis non ha mai usato mezzi termini per smentirle. “L’inferno si dovrebbe congelare prima di vedere una reunion dei Pulp” è una dichiarazione del 2007. C’è chi dice, però, di averlo visto a quel concerto dei Blur a Hyde Park. Forse Cocker, insinua maligno il Sun, era di valutare quanto successo potesse avere il ritorno dei Blur, e considerare l’idea di fare lo stesso con i suoi compagni (“Dipende solo da quanti soldi ci sono sul piatto”, pare abbia affermato di recente).

All’inizio dell’anno anche i Suede hanno annunciato il ritorno, coronato da apparizioni a festival vari e un tour in corso proprio in queste settimane, che si concluderà alla O2 Arena di Londra. Il gruppo di Brett Anderson ha pubblicato tre lp dal 1993 al 1996, con l’ultimo, “Coming Up”, che si è piazzato nel pantheon delle opere britpop. Ma anche in questa riunione, dischi all’orizzonte non se ne vedono. Nel caso dei Suede, però, chi si dichiarò contrario alla reunion ha mantenuto la parola. Le critiche del chitarrista Bernard Butler nei confronti del britpop revival risalgono al 2009, e finora sono state rispettate.

Nostalgia canaglia, o solo la necessità di arrotondare gli stipendi? Probabilmente un mix di entrambe le cose. Di certo c’è che gli anni ’90 assomigliano sempre più (come anche i decenni che li hanno preceduti) al classico “maiale di cui non si butta via niente”. Una volta che ci si è fatti lo stomaco coi Take That, si digerisce tutto.

(Davide Coppo)

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