Pantheon, intellettuali, orecchini e riferimenti culturali

Fermento politico in giro per l’Italia, e il che di per sé è sempre un fatto positivo.
Proprio nelle ore in cui Gianfranco Fini svela le ambizioni di Futuro e Libertà a Perugia, fra Firenze e Roma si lanciano segnali di amore (poco) e odio (un pelo di più) i rottamatori Renzi&Civati – esteticamente super attuali, vista la loro impostazione molto barcamp e social network – e quel che resta del Pd ufficiale nella combattiva persona del segretario Bersani, il quale annuncia una manifestazione di piazza (n’altra?) per l’11 dicembre. Per non parlare di un lanciatissimo Nichi Vendola, il quale chiude una settimana incentrata sul suo faccione in copertina de l’Espresso, con un bagno di folla meneghino a sostegno dell’avvocato Pisapia in corsa per le primarie a Milano.
Il filo rosso che unisce tutti in queste ore, dando un occhio ai giornali e alla rete, è la disperata ricerca di riferimenti culturali, pantheon da riscrivere, intellettuali e artisti da arruolare.
Che il mettersi in gioco di Fini sia stato un atto che ha attratto e incuriosito molti big player della cultura italica, è fatto ovvio, giusto e ampliamente dimostrato dalla quantità di scrittori, intellettuali e professori provenienti dai più disparati ambiti che hanno sottoscritto l’ormai celebre manifesto di ottobre. Il Secolo di Italia, corsaro quotidiano diretto dalla molto finiana Perina, oggi va oltre e indica, a firma di Domenico Naso, in una serie di “moderati non berlusconiani”, dei possibili interlocutori cui fare il filo dagli scranni di Fli: l’immancabile Saviano (obbligatorio ormai), i giornalisti Pigi Battista (in linea), Aldo Cazzullo (e passi) e Beppe Severgnini (sigh!), gli scrittori Enrico Brizzi e Antonio Scurati. Sinceramente, speravamo in qualcosa di più frizzantino e futurista della versione grigina di un mieloso elenco simil-veltroniano. A proposito di Futuristi, oggi rincara la dose il sempre vivace Barbareschi che, sollecitato dal Corriere della Sera, prima premette (finalmente) di trovare il concetto di pantheon un pelo superato, ma poi non resiste al giochino e butta nel calderone il seguente elenco: Cervantes, Proust, Mann, Mennea, Basaglia, Almirante, Fermi, Bartali, Montalcini, il Corano, la Bibbia, gli U2. E Saviano ovviamente. Manca qualcuno?
Bersani si limita, in queste ore, a cambiare Vasco con Neffa, mentre i rottamatori a banda larga da Firenze replicano con un citazionismo in musica e immagini che comprende fra gli altri: Benigni, Troisi, Fonzie, i Simpson, Clint Eastwood (quello mieloso di Invictus però), i Green Day, i Muse, Willy il Coyote. Veltroni again?
Ma è Nichi Vendola – come da prassi degli ultimi mesi – a superare tutti in fatto di immaginario, e al suo pantheon personale in cui aveva già incastonato l’ossessione Pasolini, Carlin Petrini di Slowfood, Carlo Giuliani, Gino Strada, Don Ciotti, Vandana Shiva e Gramsci, complice la redazione de l’Espresso, è riuscito ad aggiungere un accessorio: l’orecchino. Parlandone in questi termini:

“l’orecchino è un simbolo che attraversa culture ed ere epocali. Il ciclo semantico legato all’orecchino ha evoluzioni storiche paradossali, zigzaganti. In un’epoca diventa simbolo di effeminatezza, benché nell’epoca immediatamente precedente fosse un simbolo di virilità. E’ l’immagine degli zingari, quindi di un machismo anarchico e vitale.”

Urca. Il supermarket delle idee e delle suggestioni, ha sintetizzato Battista qualche giorno fa. Il rischio c’è.

(Federico Sarica)

This entry was posted in Politica&Società. Bookmark the permalink.

One Response to Pantheon, intellettuali, orecchini e riferimenti culturali

  1. Pingback: Il derby del Pd: Boeri e Pisapia in campo, Onida e Sacerdoti sugli spalti |

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s