I libri di Vespa e il plastico di Cogne: a fascicoli in edicola

Ora che è uscito l’ennesimo libro di Bruno Vespa, la domanda ri-sorge spontanea? Chi legge e, soprattutto, chi compra le fatiche letterarie del portinaio di Rai Uno? Puntualmente, i volumi firmati Vespa schizzano in testa alle classifiche di vendita, almeno per quanto riguarda la saggistica: tanto per dire, “Donne di Cuori”, uscito nel 2009, ha venduto 350.000 copie. E, molto probabilmente, il nuovo “Il Cuore e la Spada” farà altrettanto.

Le anticipazioni dei libri di Bruno Vespa, lanciate dalle agenzie stampa e riprese da tutti i quotidiani nazionali, forniscono materia prima alle pagine degli Interni. Talvolta, tra pseudo-retroscena e curiosità storico-politiche ben assortite, Vespa è il megafono del Premier: “Berlusconi ha confidato questo, Berlusconi ha confidato quest’altro”.

Escludendo dunque i giornalisti, che oltre a sapere già tutto di quel che ha scritto il Nostro (e continua a scrivere, aggiorna e riaggiorna aiutato da un ristretto entourage che lui stesso assicura non essere composto da “negretti”, fonte: Corsera di oggi venerdì 5 novembre, pag. 11), ricevono molto probabilmente i libri dall’ufficio stampa Mondadori, viene da pensare agli spettatori di Porta a Porta: in media, un milione e mezzo ogni sera (già, ottima pubblicità).

Ciò significa che il 23% circa del pubblico di Vespa (considerando le 350mila copie di Donne e Cuori) compra anche i suoi libri. Ma chi sono questi lettori? Dove sono? Noi non li compriamo e non conosciamo persone che li acquistano. E aggiungiamo che non ci è mai capitato di incrociare qualche suo fan alla cassa di qualche libreria (e anche in metropolitana o sul tram: non pervenuti).

Non volendo fare gli snob, ci siamo affidati a Google: bene, esiste un gruppo su Facebook (il termometro più utilizzato al momento per misurare la febbre del popolo) che si chiede, proprio come noi, “Ma chi cazzo compra i libri di Bruno Vespa?”. Va detto: ha pochi iscritti, giusto un centinaio, ma da tutt’altro punto di vista pone la nostra stessa domanda. Eppure, la risposta è che “Donne di Cuori” di Vespa è stato il quinto saggio più venduto del 2009.

Comunque sia, continuiamo sì a cercare queste centinaia di migliaia di lettori per incontrarli e parlare con loro per capire, ma lanciamo anche una proposta allo stesso Bruno Vespa affinché i numeri si moltiplichino all’infinito: il prossimo libro lo faccia uscire a fascicoli, in edicola, allegando i pezzi necessari per costruire il plastico della Villa di Cogne o quello di Avetrana. Non mancheremo di passare dal nostro giornalaio di fiducia.

(Michele Bisceglia)

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